-------------------------------------------------

-------------------------------------------------

CHI SIAMO

La"feam" é una ditta giovane, ma con alle spalle una lunga esperienza tramandata da padre in figlio...una storia di passione per la lavorazione del ferro forgiato.
é in costante crescita nel settore della progettazione, produzione e posa in opera di elementi e composizioni in ferro forgiato, fornendo un prodotto di qualitá curato nei particolari... conservando le stesse tecniche di lavorazione che i grandi artigiani del ferro hanno saputo tramandarci nel tempo.

L'intera lavorazione delle nostre opere in ogni sua fase, viene realizzata esclusivamente nel nostro laboratorio. c'è una grande e accurata ricerca estetica riguardo all'accostamento di forme e colori. Le nostre opere sono legate insieme dal fuoco dalla saldatrice e dalle nostre mani. Plasmiamo ogni vostra idea e la rendiamo reale, complemento d'arredo, o oggetto unico. Realizziamo lavori su misura per ogni ambiente e per tutte le esigenze e soluzioni per case, locali, strutture ed ambientazioni a tema...
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post

giovedì 22 gennaio 2009

Una "FORZA" di associazione


L'associazione Fabbri d'arte nasce a Capri leone (ME) nel 2004 dall'idea di alcuni grandi maestri del ferro battuto.
la loro forte passione per il ferro, ha dato vita ad una serie di iniziative che hanno rilanciato le antiche tradizioni di questa arte. facendo crescere l'associazione sempre di più, non solo come numero di soci(attualmente più di 50) ma anche per la capacità di organizzare eventi di importanza internazionale, ospitando nella splendida sicilia i più grandi maestri del nostro tempo.
L'associazione inoltre, si propone di favorire la promozione e la conservazione delle tradizioni dei valori culturali e di civiltà propri dell'artigianato artistico.



Obiettivi

· Organizzare mostre espositive dimostrative e tematiche sul ferro battuto;

· Creare una squadra di maestri d’arte per partecipare a dei concorsi nazionali di forgiatura;

· Proporre estemporanee di forgiatura a enti regionali comunali o associativi ecc. (da fare nelle piazze d'Italia)

· Elaborare idee per costruire sculture o opere artistiche in ferro;

· Individuare sede associazione con sala espositiva per esporre opere in ferro battuto e opere di particolare esecuzione artistica

· Organizzare incontri operativi con maestri del ferro battuto a livello nazionale per scambio di opinioni e tecniche di lavoro;

· Intraprendere altre iniziative volte alla divulgazione e apprendimento delle tecniche di lavoro del metallo (soprattutto forgiato)

· Abbonamento riviste in ferro battuto

· Pubblicare notiziari

· Creare un circuito di conoscenze imprenditoriali ove l’associazione faccia da guida per lavori di particolare esecuzione;

.

Biennale Europea d'arte fabbrile



Un paese a "FERRO e FUOCO"

Dal 30 agosto al 2 settembre si svolge a Stia, in provincia di Arezzo, la Biennale Europea d'Arte Fabbrile,
in occasione della quale si disputa il 3° Campionato del Mondo di Forgiatura.
Per quattro giorni il piccolo centro dell’alto Casentino capitale europea del ferro battuto.

La magia dell’incontro tra elementi primordiali come il ferro e il fuoco ha sempre stimolato la fantasia e l'immaginazione dell'uomo che fin dalla preistoria la utilizza per produrre manufatti, piegando al suo estro elementi così ostici con

tecniche sempre più elaborate. La poesia del duro metallo che, domato con l’ausilio del fuoco, si trasforma in oggetto d’arte è una magia che si ripete ogni giorno in migliaia di fucine in ogni angolo della terra.
Ferro e fuoco si incontrano a Stia, in provincia di Arezzo, dal 30 agosto al 2 settembre 2007 in occasione della XVII Biennale Europea d’Arte Fabbrile, rassegna mercantile dell’artigianato del ferro battuto, organizzata dal Comune di Stia e dall’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile.

La Biennale, da sempre, occupa un posto di primo piano nel settore del ferro battuto grazie alla sua capacità di valorizzare e promuovere le specificità e la sapienza dei maestri artigiani, veri protagonisti della manifestazione. Una manifestazione che offre uno straordinario momento di confronto ad artisti e artigiani di tutto il mondo che co

ntinuano a mantenere ben salda la tradizione del ferro battuto.


Ed è a Stia che operatori del settore ed esperti di tutto il mondo si ritrovano per riportare alla luce la vera forza del ferro e far rivivere l’arte del fabbro secondo le più genuine tradizioni. Un’intera cittadina, per quattro giorni, si stringe attorno ad una manifestazione che va ben al di là della classica mostra mercato - stante l’alto livello culturale della stessa - offrendo uno straordinario momento di confronto ad artisti e artigiani di tutto il mondo che continuano a mantenere ben
salda la tradizione del ferro battuto. Con oltre 60 espositori italiani, 300 maestri fabbri in rappresentanza di 24 nazioni ed oltre 30.000 visitatori dell’edizione 2005, la Biennale di Stia è diventata il più importante appuntamento del settore a
livello europeo, capace di offrire sempre nuovi spunti e momenti assolutamente spettacolari.
Dalla mostra mercato al Concorso Internazionale di Disegno e Progettazione fino all’atteso Campionato del Mondo di Forgiatura.

LA MOSTRA MERCATO

La mostra, nata nel 1976 da un’idea di Ivan Bruschi, con l’intento di recuperare una forma di artigianato e d’arte antichissima, di cui Stia ha avuto considerevoli rappresentanze, ha assunto, a partire dal 1979, carattere biennale per consentire agli artigiani espositori di rinnovare la loro produzione e per lasciare agli organizzatori il tempo utile per scoprire nuovi maestri del ferro, anche nelle zone più remote d’Italia e d’Europa.
Attraverso le varie edizioni la mostra ha così acquisito un grado di specializzazione sempre maggiore, fino a divenire uno dei maggiori appuntamenti del settore a livello europeo. Una vetrina ed un grande mercato che, accanto alla più pura tradizione dell’arte fabbrile, rappresenta l’espressione delle nuove tendenze, dell’avanguardia, della ricerca finalizzata ad inserire questa forma di artigianato e d’arte nel mondo economico.


IL CAMPIONATO DEL MONDO DI FORGIATURA
Lo scopo principale della Biennale d’Arte Fabbrile è sempre stato quello di far crescere il mondo del ferro battuto, stimolando i fabbri italiani e stranieri a realizzare un prodotto migliore, a confrontare le loro esperienze, a sperimentare
nuove vie, pur mantenendo fede ad un’arte così antica che nasce con l’uomo. È proprio per tenere fede a questo impegno che da Stia è partita nel 2003 una nuova proposta a tutti i fabbri del mondo. La tradizionale prova di forgiatura è divenuta CAMPIONATO DEL MONDO DI FORGIATURA che vedrà in gara fabbri provenienti dai cinque continenti per la conquista del titolo iridato sia individuale che a squadre.

CURIOSITÀ
Lo scorso 15 dicembre il Sindaco di Stia Luca Santini ha donato a Papa Benedetto XVI l’opera vincitrice della seconda edizione del Campionato del Mondo di Forgiatura dedicata al tema dell’Arte Sacra. “Resurrezione” è il titolo dell’opera
realizzata da Roberto Giordani di Mercato Saraceno (FC).

Oltre 40 imprese a “Faber”, il principale evento espositivo in Europa

Oltre 40 imprese si sono date appuntamento alla tredicesima edizione di Faber, mostra del ferro battuto, l'appuntamento più importante a livello nazionale ed europeo per gli operatori del settore, promosso da Confartigianato Marca Trevigiana, svoltosi nel settembre 2006 nella splendida cornice della città di Vittorio Veneto, che vanta un antico legame con l'arte fabbrile. La città infatti era nota nei secoli scorsi per la straordinaria qualità delle spade che produceva. Alcuni esemplari sono oggi custoditi nei principali musei europei.
Nei 1000 metri quadri espositivi sono state presentate le creazioni dei maestri fabbri italiani, israeliani, cechi, slovacchi, ungheresi. Una sezione espositiva è stata riservata alle opere degli studenti dell'Istituto d'Arte di Vittorio Veneto per favorire l'interazione tra le nuove opportunità comunicative offerte dalle tecnologie digitali, l'abilità manuale propria della tradizione artigianale, i saperi artistici e progettuali.
La rassegna biennale del ferro battuto, edizione 2006, ha reso omaggio al maestro Natalino Zanini, proponendo alcune opere dell'artista la cui fama ha meritatamente varcato i confini nazionali.
Il collegamento tra tradizione locale ed internazionale è stato garantito dalla presenza di molteplici delegazioni straniere, assicurando ai maestri fabbri la possibilità di confrontarsi sulle diverse tecniche di lavorazione del ferro, contribuendo alla crescita qualitativa dei prodotti in ferro battuto e alla ricerca di forme dal design sempre nuovo.

L’opera di Kook,
vincitore sezione Moderna.
L’opera di Maniero,
vincitore nella sezione Classica.

La manifestazione ha potuto contare oltre 20.000 visitatori che hanno potuto prendere visione delle dimostrazioni pratiche delle tecniche di lavorazione artistica del ferro. Si è infatti svolto il tradizionale concorso di forgiatura che si è arricchito di un nuovo tema, oltre a quelli classico e moderno, la riscoperta di un'antica tradizione che proprio nel territorio vittoriese vanta trascorsi di fama mondiale, basti ricordare che le spade di Serravalle erano conosciute come quelle di Toledo in Spagna. La novità è stata la creazione dell'elsa e del pomolo di spada medievale più belli. Una
giuria di esperti ha valutato e premiato le opere realizzate.
La mostra ha avuto il patrocinio e il contributo della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, della Camera di Commercio di Treviso, del Comune di Vittorio Veneto.
Vincitori sono risultati, per la Sezione MODERNA: 1° Vitezslak Korinek Kook; 2° Roberto Giordani; 3° Szombathy Gabor
Per la Sezione CLASSICA: 1° Gianpaolo Maniero; 2° Pasquale Di Stefano; 3°Antonio Maria Scanu.

Villa fabris

Comunicato Stampa: 11/05/2007

SI TRASFERISCE A THIENE A VILLA FABRIS IL "CENTRO EUROPEO PER I MESTIERI DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO" DELL'ISOLA DI SAN SERVOLO (VENEZIA)

Nei mesi scorsi, la Fondazione Villa Fabris e l'Assoartigiani hanno perfezionato un importante accordo con la Scuola di San Servolo di Venezia (Centro Europeo per i Mestieri della Conservazione del Patrimonio Architettonico), attiva da oltre un trentennio nel settore dell'artigianato artistico e del restauro. Grazie all'intesa raggiunta, la Scuola lagunare si è trasferita nelle strutture di Villa Fabris, a Thiene, dove sarà operativa dal prossimo mese di giugno. L'insediamento della Scuola, che dalla sua costituzione ha formato, grazie ad un qualificatissimo corpo docente internazionale, oltre 4.000 operatori provenienti da 60 Paesi, in maggioranza europei, costituisce un risultato di grande rilevanza per la ricaduta che non mancherà di avere per il nostro territorio, sia sotto il profilo economico che culturale. Nella struttura di Thiene potranno così prendere il via le varie attività promosse dal Centro Europeo, in particolare i corsi di tipo intensivo, e i Corsi di Conservazione del Patrimonio, di durata trimestrale, in programma da settembre a dicembre. I Corsi di Tipo intensivo, annualmente circa una ventina, si sviluppano nell'arco di dodici giorni e sono orientati a settori specifici, quali ad esempio la lavorazione a sbalzo, lo stucco, l'affresco, la lacca, la doratura, il marmorino, l'intarsio, l'intaglio, il mosaico e la conservazione di policromie, del mobile storico, della pietra, delle lacche storiche.
Nel corso di Conservazione, in programma da settembre a dicembre e per il quale sono previste borse di studio, vengono invece sviluppati in chiave multidisciplinare in particolare le problematiche relative alla conservazione della pietra, del metallo, dello stucco, della pittura e del legno. Il corpo docente, particolarmente qualificato e di rilevanza internazionale si avvale della collaborazione dei maestri Alfred Habermann (Austria), Patrik Poly, Michel Courtemanche, Patrik Tranquart (Francia), Margaret Bellardie, Miho Kitagawa (Regno Unito), Christoph Schairer, André Zehrfeld, Uriche Teusen (Germania) e degli italiani Gabriele Curatolo, Mario Fogliata, Renato Giangualano, Mauro Patrini, Pietro Comin, Enzo Scianna, Paolo Pagnin, Sergio Fagotto, Jacob Oberhollenzer e Maximilian Leuthenmayr. Nel mese di giugno sono invece previsti alcuni corsi intesivi.
La firma della convenzione tra Fondazione Villa Fabris e il Centro Europeo, è avvenuta
venerdì 11 maggio alla presenza del sindaco di Thiene, Attilio Schneck, del presidente del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, Wolfdietrich Elbert, del presidente della Fondazione Villa Fabris - nonché dell'Assoartigiani provinciale - Giuseppe Sbalchiero, e del segretario generale dell'Assoartigiani Carmelo Rigobello. Viva soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Mandamento Assoartigiani di Thiene, Antonio Benetti, che ha ricordato come sia stato impegnativo l'iter che ha portato alla definizione di Villa Fabris come "scuola internazionale del restauro, ma anche quanto sia importante il risultato raggiunto.
Il Centro, nei giorni
12 e 13 maggio prossimo, in concomitanza della manifestazione "Thiene fra fiori e sapori", che si svolgerà nel centro storico e nel parco di Villa Fabris, rimarrà aperto con alcuni docenti dei corsi a disposizione per dimostrazioni pratiche di lavorazioni artistiche.