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CHI SIAMO

La"feam" é una ditta giovane, ma con alle spalle una lunga esperienza tramandata da padre in figlio...una storia di passione per la lavorazione del ferro forgiato.
é in costante crescita nel settore della progettazione, produzione e posa in opera di elementi e composizioni in ferro forgiato, fornendo un prodotto di qualitá curato nei particolari... conservando le stesse tecniche di lavorazione che i grandi artigiani del ferro hanno saputo tramandarci nel tempo.

L'intera lavorazione delle nostre opere in ogni sua fase, viene realizzata esclusivamente nel nostro laboratorio. c'è una grande e accurata ricerca estetica riguardo all'accostamento di forme e colori. Le nostre opere sono legate insieme dal fuoco dalla saldatrice e dalle nostre mani. Plasmiamo ogni vostra idea e la rendiamo reale, complemento d'arredo, o oggetto unico. Realizziamo lavori su misura per ogni ambiente e per tutte le esigenze e soluzioni per case, locali, strutture ed ambientazioni a tema...
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venerdì 15 maggio 2009

Creazioni in ferro battuto




Tra l'uomo e il ferro, sempre una continua lotta.
Prima che la moderna tecnologia avesse il sopravvento sulla caparbietà della natura del ferro, quanto sudore davanti alla fucina rovente, dove il fuoco bruciava le carni, quanta fatica costavano quei colpi di pesante martello, assordante sull'incudine, prima che la massa spugnosa ed uniforme divenisse verga liscia e omogenea. Veramente ferro battuto!

I segni della vittoria sono evidenti. L'uomo ha domato il ferro, gli ha affidato il compito della sua difesa, e dell'aiuto al lavoro di ogni giorno. Inferriate, balconi, cancelli e recinzioni, spade e corazze,fucili e cannoni, e la macchina. secoli di lotta sono serviti anche ad approfondire la conoscenza di questo metallo.
Il fuoco, prima di fondere il ferro, gli conferisce una stupenda plasticità, che lo rende malleabile come la cera e la creta. Se il fuoco l'abbandona, conserva per sempre la forma ricevuta. l'uomo se ne è servito per realizzare l'espressione più alta del suo genio, l'opera d'arte. se nei secoli passati si sono create opere d'arte partendo dal massello informe e spugnoso e dal secolo scorso partendo da verghe e profilati preparati dall'industria, oggi si possono creare capolavori da un giusto e ragionato uso di ornamentazioni già preparate, di ottima esecuzione, sempre che alla base esista una chiara e limpida linea di disegno che rispetti cosciente,costante preparazione dell'artigiano. Se la tecnica ha creato la macchina, ha lasciato ancora l'uomo artigiano da solo davanti al rigido ferro, alla fucina ardente, al pesante martello.
L'artigiano chiede allora un valido aiuto, chiede che gli vengano risparmiate ore ed ore di lavoro ripetitivo, chiede di trovare sul mercato elementi decorativi che soddisfino le sue esigenze creative, ornamentazioni ottenute con l'uso parziale della macchina, le quali tuttavia non perdono la loro genuinità e bellezza.
La produzione del ferro ha sollecitato lo sviluppo di raffinatissime tecnologie per la sua lavorazione, divenuta sempre più automatica attraverso moderne macchine computerizzate e robot.

A che serviva ormai l'umile fabbro davanti a tanta potenza di produzione?
Ma la macchina non è intelligente, produce ciò che le viene richiesto, e niente più. Si è cercato allora di arricchire la fredda linea del ferro con dei colpi di martello o di maglio. Un colpo di martello o di maglio in un lavoro in ferro alle a volte è sufficiente ad individuare la mano dell'artista che lo ha dato...
Chi ha lavorato col maglio per costruire gli attrezzi di una civiltà rurale, ora ha trasformato la sua officina in una grande e potente industria.......


Ricci e volute

Viene comunemente chiamato "riccio o voluta" una verga di ferro piegata a forma di spirale. Il riccio deve la sua notorietà quasi esclusivamente al ferro battuto. Tanto che riesce difficile pensare ad un lavoro in ferro privo di ricci. La sua forma richiama una spirale in una vasta molteplicità di variazioni di ampiezza, di passo, di numero di spire: alcuni preferiscono farne risalire la forma al viticcio, comune in gran parte delle piante rampicanti.

Il riccio risulta la maniera più semplice per dare forma ad una verga di ferro. la verga nelle sue sezioni di quadro, rettangolo o tondo è stata il manufatto di ferro più usato ai tempi sia della fucinatura dal massello in passato, sia ai nostri tempi di estrusione meccanica.
L'armonia del riccio si presta ad una infinita serie di composizioni, ad una molteplicità di disegni e di creazioni che nonostante il suo uso continuato nei secoli, riescono sempre nuove ed artisticamente valide. Il riccio può essere associato alle foglie e fiori fondendosi armoniosamente con loro.
Per la estrema elasticità della sua struttura può adattarsi a grandi variazioni di spazi fra elementi costituenti il lavoro, ed è questa la grande prerogativa che lo fa preferire ad altre decorazioni...La preparazione del riccio comporta prima a forgiatura della parte centrale della spirale o partenza che può assumere aspetti diversi(tondo, piatto, svasato, multiplo ecc.).
Questa operazione viene fatta a caldo con il semplice martello. La spirale in alcuni casi viene avvolta a freddo.



La pigna

Merita una particolare attenzione una strana ornamentezione che richiama vagamente la struttura elicoidale di una pigna o di un ananas.
Poco usata nei secoli scorsi per la sua grande laboriosità di esecuzione è diventeta famosa come saggio di collaudo per qualsiasi artigiano che si fosse impegnato nella forgiatura del ferro.
Ancora oggi ove esistono scuole per la forgiatura viene richiesta l'esecuzione di questo capolavoro che può essere eseguita alla perfezione solo da chi sa veramente cos'è il ferro battuto.
l'abilità consiste nel saper aprire una barra di ferro quadrata spaccandola nei quattro lati per una certa lunghezza, aprire e gonfiare la parte centrale delle quattro verghette risultanti e attorcigliarle con estrema delicatezza fino a dar loro la forma definitiva elegante e regolarissima.
Tempo, fatica, attenzione non si contano.
Resta l'orgoglio di avercela fatta.



Barra forata

La storia della barra forata si perde nel tempo.
E' il simbolo della difesa e della protezione.
Già la vediamo usare a Venezia come chiusura delle finestre delle famose carceri.
L'alternarsi di nodi e linee ne costituisce un motivo ornamentale di per se stesso.
Essa ha subito nel tempo soltanto leggere modifiche sulle sue possibilità d' intreccio e nelle sue geometrie, sulla distanza fra i nodi, negli spessori e nel tipo di barra usata.
Anche nei periodi caratterizzati da maggiore ornamentazione la barra forata è stata usata nelle sue forme più semplici, arricchita solo da qualche raro ornamento.
E' usata tutt'oggi nella sua linearità che costituisce oltre alla sua valida funzione di protezione e difesa, anche la sua naturale e semplice bellezza.

lunedì 19 gennaio 2009

Il FABBRO



Un fabbro è una persona che crea oggetti di ferro oppure acciaio, utilizzando a questo scopo attrezzi a mano per martellare, curvare, tagliare o comunque dare forma al metallo quando questo si trov
a in uno stato non liquido. Solitamente il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente, e successivamente sottoposto alla lavorazione di forgiatura. Questo tipo di lavorazione è stata una delle prime tecniche utilizzate per la lavorazione dei metalli. Il termine "fabbro" proviene dalla parola latina faber.

Alcuni manufatti dei fabbri sono: cancelli di ferro,battuto, ringhiere, mensole, sculture, attrezzi, oggetti decorativi, utensili da cucina, ed armi. Un fabbro esperto sa realizzare, con il minimo impiego di lavoro ed energia, prodotti di aspetto piacevole che abbinano talento ed originalità.

Un fabbro che lavora principalmente sugli attrezzi per i cavalli è chiamato maniscalco Il maniscalco lavora con il metallo nero, specialmente ferro. Il colore nero proviene da uno strato di ossido che si deposita sulla superficie del metallo durante il riscaldamento.

I fabbri lavorano riscaldando le parti di ferro modellato o di acciaio in usere modellato con gli attrezzi, come,ad esempio, un martello. Il riscaldamento è compiuto tramite l'uso di una forgia a propano, gas naturale, carbone,carbone a legna o coke.

Il colore è un indicatore molto utile della temperatura e lavorabilità del metallo: man mano che si riscalda il ferro prima diventa rosso, poi arancione, giallo, e

d infine bianco. La temperatura ideale per la maggior parte delle operazioni di forgiatura è quella corrispondente al colore giallo-arancio, più o meno nota come calore di forgiatura. Per evitare che la luce ambiente impedisca loro di valutare con precisione il colore del metallo, molti fabbri lavorano al buio, o in ambienti poco illuminati. Le tecniche di lavorazioni principale dei fabbri sono:

Forgiatura

Detta anche fucinatura. Mediante forgiatura il metallo viene deformato e plasmato in modo da fargli assumere la forma e le funzionalità desiderate. A differenza della maggior parte delle lavorazioni meccaniche (con le eccezioni dellapunzonatura e del tagli) nella forgiatura non si ha asportazione di metallo, bensì deformazione mediante martellatura. Si annoverano quattro operazioni o tecniche basilari di forgiatura: trazione, piegatura, compressione, punzonatura. Queste tecniche di solito si mettono in pratica mediante utilizzo del martello e dell'incudine, ma i fabbri utilizzano spesso anche altre tipologie di attrezzi soprattutto per eseguire rapidamente e col minimo sforzo i lavori più semplici e ripetitivi.

Trazione

Il metallo viene stirato secondo uno dei tre assi in modo da ridurre una o entrambe le dimensioni degli assi ortogonali a quello di trazione. Nel caso di una barra, riducendo lo spessore si aumenta la larghezza, oppure si restringono entrambe se si aumenta la lunghezza.
Ad esempio, per realizzare un bulino per legno il fabbro può appiattire un barra d'acciaio a sezione quadrata, allungarla, riducendo così lo spessore ma mantenendo la larghezza alla dimensione necessaria. La lavorazione di trazione non deve necessariamente essere eseguita in modo uniforme. Ad esempio, quando si crea un cuneo o uno scalpello per falegnameria è necessario stirare il metallo fino ad appiattirlo all'estremità. Se l'appiattimento è eseguito contemporaneamente secondo due direzioni, si ottiene un oggetto che termina con una punta.

Per questo tipo di lavorazione si possono usare molti diversi attrezzi. Gli attrezzi più comunemente usati sono il martello e l'incudine.

Con il martello si può per battere il ferro contro i due corni dell'incudine, oppure contro la faccia piana della stessa incudine usandone il lato appuntito e conformato a croce.

Piegatura

La lavorazione di piegatura è una delle più semplici: il metallo viene curvato per fargli assumere la forma desiderata. Da una barra si possono realizzare ganci, anelli e catene. Per piegare il ferro sono sufficienti martello ed incudine, ma i fabbri spesso si avvalgono di copie ed altri attrezzi progettati allo scopo di rendere il processo più semplice e standardizzato. Il modo classico di piegare il metallo è appoggiare sull'incudine il pezzo di metallo portato all'incandescenza, facendolo sporgere da una parte e colpendolo con colpi di martello in modo da curvarlo verso il basso, continuando poi l'operazione dopo aver capovolto il pezzo orientando verso l'alto la parte precedentemente curvata. Possono poi essere eseguite ulteriori rifiniture usando come appoggi i corni dell'incudine.

Compressione

La compressione (o ricalcatura) è il processo che consiste nell'addensare il metallo riducendo la dimensione longitudinale ed aumentando le altre due. In un certo senso è come premere il metallo indietro contro se stesso per concentrarlo. Ad esempio per creare delle punte di freccia un fabbro martellerà l'estremità di una spranga, addensandone l'estremità ed accorciando la lunghezza totale.

Punzonatura

La punzonatura crea una depressione o un foro nel metallo attraverso la spinta di un punzone dentro o attraverso il metallo. Questa tecnica può essere usata a scopo decorativo, o, più semplicemente, per praticare un foro. Per esempio, per fare la testa di un martello il fabbro prenderà una barra di adeguata robustezza e spessore e vi praticherà il foro in cui inserire il manico. La punzonatura non si limita all'esecuzione di rilievi e fori, ma include anche il taglio, l'incisione e lo stiramento.

Lavorazioni combinate

I quattro tipi di lavorazione sopra descritti sono spesso eseguiti in combinazione per ottenere e perfezionare l'aspetto e le funzion

alità che si vogliono dare al prodotto finito.
Ad esempio, per formare una testa di martello a forma di penna il fabbro partirà da una barra di diametro approssimativamente uguale a quello della testa del martello, eseguirà il foro per inserire il manico mediante un punzone e successivo stiramento, taglierà la testa (utilizzando una zeppa), e la parte a forma di penna sarà stirata fino a farle assumere la forma desiderata.
Ad esempio, per creare uno scalpello poiché quando lo si sottopone a trazione si allunga e tende ad aumentare in larghezza, il fabbro lo girerà spesso su un lato, martellandolo dall'alto verso il basso allo scopo di fargli mantenere la larghezza prevista dal progetto.

Un altro esempio: quando deve curvare ad angolo retto una barra e vuole che la curvatura sia fatta a spigolo vivo, il fabbro comincia a martellare un'estremità della barra per abbozzare la curva, e poi, per rifinire il lavoro, spinge indietro e martella una o entrambe le estremità, ripetendo l'operazione finché la curvatura ha assunto la forma ed il raggio desiderati.

Saldatura a fuoco

Per eseguire la saldatura a fuoco, detta anche bollitura, si applica per prima cosa sulle parti da unire un disossidante, quale il borace o la sabbia silicea; si riscaldano quindi i pezzi nella fucina sino al stato plastico, si sovrappongono e si congiungono tramite percussione col martello o col maglio.

Il Maglio è un dispositivo meccanico per lavorazioni di fucinatura o stampaggio che deforma plasticamente un pezzo sotto l'azione di una pressione.

La pressione può essere sviluppata:

  • per semplice caduta della mazza (maglio a semplice effetto)
  • per effetto combinato della forza peso e di un sistema idraulico (maglio a doppio effetto)
  • per solo sistema idraulico (maglio a contraccolpo, in cui la forza peso della mazza è in equilibrio con la forza peso dell'incudine sottostante)Il pezzo da lavorare viene poggiato sulla base chiamata incudine, dove riceve il colpo della mazza battente.


L'incudine è un attrezzo usato dal fabbro nella fucinatura degli oggetti di ferro e d'acciaio.

È costituita da un massiccio blocco di metallo sagomato, che viene usato come supporto su cui appoggiare il pezzo incandescente (e reso quindi malleabile estratto dalla forgia e trattenuto con le tenaglie; il pezzo viene plasmato e formato percuotendolo con il martello o la mazzetta, con l'utilizzo di eventuali stampi, sino ad ottenere la forma voluta.

Nella sua forma classica ha due estremità, dette corna, una a forma di cono ed una a forma di piramide, per permettere le operazioni di piegatura; ha inoltre due fori passanti sulla superficie piana superiore, di cui uno quadro ed uno rotondo.

L'incudine solitamente poggia su un ceppo di legno che la porta all'altezza necessaria per un corretto utilizzo.

Pur avendo una forma diversa, si chiama incudine, per analogia, anche la base su cui si appoggia il pezzo da forgiare nella lavorazione con il maglio.